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Report Aste Giugno 2018

By July 3, 2018 September 17th, 2019 No Comments

ARTCURIAL

“The Writings on the Wall”

Parigi, 26 giugno 

Il catalogo della casa d’aste parigina proponeva 76 opere di Street Art, alcune delle quali firmate da grandi nomi di questa corrente artistica.
Il risultato ha superato le stime previste raggiungendo un totale di 1.543.120€, complici anche due nuovi record mondiali che vedono protagonisti Richard Hambleton e DRAN.

“As the world burns” di Hambleton viene aggiudicato alla cifra di 474.000€ contro la stima di 120.000-150.000€. L’artista canadese, scomparso a giugno scorso, era l’unico membro supertstite del gruppo che, insieme a Keith Haring e Jean-Michael Basquiat, ha fatto la storia della street art newyorkese negli anni ‘80.

Il secondo record vede protagonista “Escape”, opera del 2008 dell’artista DRAN venduta a 46.800€: conosciuto anche come “il Banksy francese”, DRAN affronta temi legati alla denuncia sociale e mette in atto una forte critica verso consumismo e capitalismo.

 

 

Richard Hambleton
As the world burns, 1983
Acrilico su tela
244 x 244 cm

 

 

DRAN
Escape, 2008
Pittura spray e pastello su tela
120 x 100 cm

 

 

 

PHILLIPS

Arte contemporanea e del XX secolo

Londra, 26 – 27 giugno

Day Sale 26 giugno : £ 10.757.313
Evening Sale 27 giugno : £ 34.416.000

Ottimo risultato per l’asta serale di Phillips che può vantare un “White Glove Sale” con tutti i 31 lotti in catalogo aggiudicati.

La casa d’aste era già partita bene con il Day Sale, che aveva raggiunto il risultato più alto mai ottenuto nella storia della compagnia.

Ad aprire la serata un autoritratto di Martin Kippenberger aggiudicato a £8.4 milioni, il prezzo più alto raggiunto dall’artista tedesco in Europa.

Protagonisti di molti rilanci sono stati Lucio Fontana con “Concetto spaziale, Natura” del 1960, Jonas Wood e Sean Scully con un lavoro del 2014.

 

Martin Kippenberger
Ohne Titel (aus der Serie Das Floß der Medusa), 1996
Olio su tela
150 x 180 cm

 

 

SOTHEBY’S

Contemporary Art Evening Sale

Londra, 26 giugno

44 Lotti.
Stima pre-asta: 80-108 milioni di £.
Risultato: 125,3 milioni di £.

Ottimo risultato per Sotheby’s che raggiunge un tasso di venduto pari al 98% con tre nuovi record e cinque opere acquistate sopra i 10 milioni di sterline.

Tra i principali protagonisti della serata troviamo 5 pittori inglesi appartenenti a correnti stilistiche diversissime tra loro ma che insieme ci accompagnano nella storia dell’arte britannica del dopoguerra.

Primo tra tutti Lucian Freud che raggiunge la cifra record di 22,5 milioni di £ con un nudo di grandi dimensioni datato 2002-2003, stima iniziale – già molto alta – di 17-20 milioni di £.

“Portrait on a white cover”, capolavoro tardo dell’artista, rappresenta Sophie Lawrence e il tema è uno dei preferiti di Freud, il nudo sdraiato.
Segue un lavoro “difficile” di Francis Bacon, uno studio per figura maschile del 1954 piuttosto cupo ma che faceva parte della collezione Gianni Agnelli, acquistato per poco più di 3 milioni di £.

David Hockney, con il dittico datato 1994 “Double East Yorkshire”, supera di poco la stima bassa raggiungendo 11,3 milioni di £ ma rispetto a 5 anni fa il prezzo di aggiudicazione in asta dell’artista si è triplicato.

Gli altri due artisti inglesi viventi che ottengono ottimi risultati sono Peter Doig e Cecily Brown, quest’ultima contesissima viene acquistata per 3 milioni di £ rispetto a una stima di partenza di 750.000-950.000 £.

Tra i primi dieci top lots troviamo ben tre lavori di Jean-Michael Basquiat venduti per un totale di 26,7 milioni di £ e un “mobile” di Calder aggiudicato sotto la stima bassa.

Accoglienza positiva anche per altri artisti viventi che segnano i tre nuovi record: Henry Taylor raggiunge i 275.000£ grazie a un collezionista asiatico, Sam Gilliam supera di molto la stima con 910.000£ dopo una battaglia tra cinque collezionisti (il vincitore anche in questo caso è asiatico) e Jennifer Guidi contesa da sei offerenti per poi essere acquistata a 274.000£.

 

David Hockney
Double East Yorkshire, 1998
Olio su tela
Dittico. Dimensioni totali : 152,4 x 386 cm

 

 

 

Lucian Freud
Portrait on a white cover, 2002-03
Olio su tela
116,5 x 143 cm

 

 

CHRISTIE’S

Impressionist & Modern Art Evening Sale

Londra, 20 Giugno

Serata molto positiva per l’asta serale di Christie’s su arte moderna e impressionismo che realizza un totale di 128.081.750£.

La serata è iniziata molto bene già dal primo lotto, il pastello “Le moineau” di Eva Gonzalès che viene battuto a 200mila sterline (248.750£ incluse le spese) e stabilisce un nuovo record per un lavoro su carta dell’artista francese.
La stima dell’opera era 200-300.000£.

 

Eva Gonzalès, Le moineau, 1865-1870

Dettaglio. Lotto n. 1

Pastello su carta

61,5 x 50,5 cm

Ottimo risultato anche per Marc Chagall che con il delicato dipinto del 1926 “La chaise à Toulon or Les fleurs du Mourillon” quasi raddoppia la stima massima di 1.800.000£, per essere venduto a 2,6 milioni di sterline (spese incluse 3.128.750£).

 

Marc Chagall, La chaise à Toulon or Les fleurs du Mourillon, 1926

Lotto n. 3

Olio su tela

100 x 81,5 cm

 

 

Non sono mancate però le sorprese, come nel caso del dipinto “Téte d’homme” di Picasso, in copertina al catalogo, rimasto invenduto a 2 milioni di sterline a fronte della stima di 2,5 – 3,5 milioni.
Stessa sorte per due opere su carta dell’artista spagnolo che restano invendute rispettivamente a 210.000£ e 380.000£.
È andata meglio invece ad altre due opere, sempre su carta, battute a 2 milioni di sterline e a 680 mila sterline.
Bene anche per l’olio su tela del 1942 “Femme dans un fauteuil (Dora Maar)” che, partito da 14 milioni di sterline, viene venduto a 17 milioni (19.358.750£ spese incluse).

 

Pablo Picasso, Femme dans un fauteuil (Dora Maar), 1942

Lotto n. 20

Olio su tela

92 x 73 cm

 

Uno dei protagonisti indiscussi della serata è stata l’opera “Drei Pferde” del 1912 di Franz Marc che ottiene il record mondiale di vendita dell’artista in asta e viene battuto a 13.500.000£ (spese incluse 15.421.250£), partendo da una stima di 2.500.000-3.500.000£.

Il dipinto è stato oggetto di moltissimi i rilanci, conteso da un collezionista in sala e dall’art dealer Jeffrey Loria al telefono da New York, che alla fine riesce a spuntarla.

 

Franz Marc, Drei Pferde, 1912

Lotto n. 14

Gouache su carta

33,5 x 47,5 cm

 

Altra opera molto contesa e di indiscussa bellezza “La Gare Saint-Lazare, vue extérieure”, un Monet del 1877 combattuto a lungo tra due collezionisti presenti in sala: viene aggiudicato a 22 milioni di sterline (24.983.750£ incluse le spese).
La stima era di 22-28.000.000£.

 

Claude Monet, La Gare Saint-Lazare, vue extérieure, 1877

Lotto n. 25

Olio su tela

60,4 x 80,2 cm

 

“Landscape”, gouache del 1911, segna il record per un lavoro su carta di Kazimir Malevič e viene battuto a 6.800.000£ (incluse le spese 7.883.750£).
La grande tela quadrata dell’artista russo che ha teorizzato e fondato il Suprematismo, anticipa la creazione di questa corrente artistica e fa parte di un gruppo di opere denominate “The Red Series”, contraddistinte per un uso espressivo del colore e pennellate molto gestuali con chiari rimandi al Cubismo e al Fauvismo.
L’opera “Landscape” è stata esposta per oltre 50 anni al Kunstmuseum di Basilea, prima di essere restituita agli eredi dell’artista.

 

Kazimir Malevič, Landscape, 1911

Lotto n. 17

Gouache su carta

106 x 106 cm

 

 

La sezione dedicata alla scultura ha avuto la sua punta di diamante nella statua di Rodin “Baiser, moyen modèle dit Taille de la Porte – modèle avec base simplifiée” del 1890, che da una stima di 5-7 milioni di sterline viene aggiudicata a 11 milioni (12.608.750£ incluse le spese), anch’essa dopo essere stata a lungo combattuta tra sala e collezionisti al telefono.

 

 

Auguste Rodin

Baiser, moyen modèle dit Taille de la Porte – modèle avec base simplifiée, 1980

Lotto n. 21

Bronzo, patina marrone con sfumature rosse

Altezza: 86,4 cm

 

 

 

Ottimi risultati anche per le quattro sculture di Camille Claudel, allieva, collaboratrice e amante di Auguste Rodin che riesce a ricreare nelle sue opere un incredibile senso del movimento e dinamismo.
Le opere vengono battute rispettivamente a 300, 950, 600 e 920 mila sterline (spese non incluse) per i lotti 38, 39, 40, 41, tutte sopra la stima massima tranne la prima, il lotto 38.
La scultura che più rappresenta la maturità artistica di Claudel è “La Valse” (Lotto 41), tema di cui esistono diverse versioni – una delle quali esposta al Museo Rodin di Parigi – di chiara ispirazione musicale forse influenzata dalla sua amicizia con il compositore Claude Debussy.

 

Camille Claudel, La valse o Les valseurs, grand modèle, 1895

Lotto n. 41

Bronzo, patina nera

Altezza: 46,5 cm

 

Il risultato molto positivo dell’asta serale è stato sicuramente dovuto all’accurata selezione dei lotti, molti dei quali mai proposti in asta negli ultimi 20 anni.
Primo tra tutti il dipinto di Monet, seguito dalle opere su carta di Franz Marc e di Kazimir Malevič.
Altro fattore che ha aiutato la buona riuscita dell’appuntamento londinese è stato probabilmente anche il tour in Asia di alcune opere avvenuto nei mesi precedenti l’asta: non a caso molti degli acquirenti provenivano dal continente asiatico.

 

Le sfumature dell’arcobaleno dell’arte sono infinite: scegliete la vostra preferita!