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ART REPORT 2023

By Dicembre 18, 2023No Comments

Un altro anno sfavillante per il mondo dell’arte!

Ancora protagoniste le artiste donne, che continuano la loro ascesa nel mondo dell’arte. Gallerie, musei e fondazioni sono sempre più attenti a includerle, una tendenza che si nota soprattutto nell’ultra-contemporaneo – settore a sua volta in forte crescita.Infatti, il numero di artisti sotto i 40 anni entrati nel mercato delle aste testimonia anche quest’anno il forte interesse per questa fascia di mercato.

In generale, dopo due anni di crescita fenomenale e un aumento storico del fatturato delle aste a seguito della crisi Covid, il mercato dell’arte contemporanea sembra essere tornato su un percorso di crescita più moderato e sobrio, ritrovando una certa stabilità.

L’euforia forse è attenuata anche dalle varie guerre in corso.

Lo dimostrano i risultati delle aste, che hanno registrato il costante interesse dei collezionisti confermando le aspettative di vendita.

Ha brillato la collezione di Emily Fisher Landau in asta a novembre da Sotheby’s NY, con una white-glove sale da 406,4 milioni di $.

Una serata da record: “Femme à la montre” di Picasso, venduto a 139,3 milioni di $ (incluso buyer’s premium), la seconda opera più costosa dell’artista mai passata in asta.

Picasso, “Femme à la montre“, 1932, olio su tela

 

Ricordiamoci la sua opera più costosa rimane“Femme d’Alger”, venduta nel 2015 all’asta Christie’s New York per 160 milioni di euro (incluso buyer’s premium).

Picasso, “Femme d’Alger”, 1955, olio su tela

 

E poi Securing the Last Letter (Boss) di Ed Ruscha, che ha totalizzato 39,4 milioni di $ (incluso buyer’s premium), anche per lui il secondo risultato più alto per una sua opera in asta – proprio in concomitanza della retrospettiva al MoMA di New York, Now Then.

Ed Ruscha,“Securing the Last Letter (Boss)”, 1964, olio su tela

 

Una delle iconiche bandiere di Jasper Johns del 1986 è stata venduta per 41 milioni di $, diventando la bandiera americana più costosa passata in asta.

Jasper Johns, “Flags”, 1986, olio e cera su tela

 

Nuovo record d’asta anche per la minimalista astratta Agnes Martin, con “Grey Stone II” (1961), aggiudicato per 18,7 milioni di $.

Agnes Martin, “Grey Stone II”, 1961, olio, foglia d’oro e matita su tela

 

Anche l’artista americano Mark Tansey ha stabilito un nuovo record con “Triumph Over Mastery II “ (1987), venduto per 11,8 milioni di dollari.

Mark Tansey, Triumph Over Mastery II“, 1987, olio su tela

Considerando le molteplici tensioni per la guerra in Ucraina e per il conflitto Israelo-Palestinese, è quindi da evidenziare l’eccezionale resilienza del mercato globale dell’arte.

Insieme a quelle ambientali ed ecologiche, le tematiche socio-politiche hanno quindi dominato gran parte del dibattito artistico e culturale del 2023, argomenti da sempre sollecitati nell’arte.

E infatti nell’annuale Power 100 Art Review compare al primo posto la fotografa statunitense Nan Goldin, impegnata da anni nella denuncia della crisi degli oppioidi – la prescrizione di antidolorifici come l’oxycodone e il fentanyl hanno reso dipendenti milioni di americani.

La sua battaglia contro la famiglia Sackler, proprietaria di una delle più grandi case farmaceutiche americane, è al centro del docufilm di Laura Poitras che ha vinto il Leone d’Oro nel 2022 al Festival del Cinema di Venezia.

Un frame del docufilm di Laura Poitras, “All the Beauty and the Bloodshed”

 

Sul podio altri due artisti attivisti, Hito Steyerl e Rirktit Tiravanija.

La classifica, che rispecchia le tendenze e i trend attuali, indica un ritorno a un mondo dell’arte pre-pandemico di sistemi consolidati – molti i nomi di curatori, galleristi e collezionisti – insieme alla rinascita di strutture come le fiere.

Da notare l’assenza di movimenti che gli anni scorsi hanno dominato la scena mondiale come Metoo, Black Lives Matter e gli Nft.

Questi, primi in classifica nel 2021, quest’anno non compaiono e in effetti abbiamo visto che il loro mercato non ha tenuto, registrando un vero e proprio flop.

In compenso la sperimentazione con l’intelligenza artificiale degli artisti digitali resta sempre riconosciuta e apprezzata, uno tra tutti Refik Anadol.

Il 2023 è stato anche l’anno di Picasso: in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, moltissime istituzioni pubbliche e private di tutto il mondo hanno celebrato il maestro spagnolo.

In Spagna i principali musei del paese come il Museo del Prado, il Thyssen-Bornemisza il Reina Sofia di Madrid ma anche il Guggenheim di Bilbao – gli hanno dedicato mostre e focus.

Anche New York ha omaggiato Picasso, di nuovo il Guggenheim con “Young Picasso in Paris”, il Moma con “Picasso in Fontainebleau” e il MET.

Tra le tante iniziative originali, il Musée National Picasso di Parigi ha coinvolto personalità come lo stilista Paul Smith e l’artista Sophie Calle.

Qui di seguito il link del mio post su Instagram della mostra di Calle:

https://www.instagram.com/p/Cy0_VrzIC03/?img_index=1

 

Nella capitale francese le mostre interessanti sono state davvero tantissime, una tra tutte la retrospettiva dedicata a Mark Rothko alla Louis Vuitton Foundation – imperdibile!

Qui di seguito il link del mio post su Instagram della retrospettiva su Rothko:

https://www.instagram.com/p/CypwDt_ImjO/?img_index=1

 

 

Si parla spesso di un “Rinascimento di Parigi” e in effetti l’interesse dimostrato da musei e istituzioni francesi per l’arte contemporanea internazionale rende la città sempre più attrattiva a livello globale.

Con Paris + Art Basel si è affermata nella capitale già dall’anno scorso e sempre più grandi gallerie stanno aprendo sedi con un programma espositivo dinamico e di alto livello, basti pensare al rapido ricircolo di mostre – che cambiano ogni due mesi.

Detto questo, non perdono importanza le piazze di Londra, New York e Hong Kong.

Quest’ultima è uno dei principali centri e alcuni segmenti del mercato dell’arte sono diventati dinamici a Hong Kong come lo sono a New York, in particolare quello ultra-contemporaneo. E in Italia?

Anche da noi sono state tantissime le mostre e le iniziative interessanti.

Tra tutte, cito quelle assolutamente da non perdere e che andranno avanti anche nel 2024.

Dopo la personale alla Fondation Cartier di Parigi, Ron Mueck arriva alla Triennale di Milano – un’occasione unica per vedere 6 opere dell’artista australiano iperrealista che in 25 anni di attività ha prodotto un corpus di sole 48 sculture.

Ron Mueck, Mostra alla Triennale di Milano

 

Restando a Milano, la retrospettiva meravigliosa dedicata a Giorgio Morandi a Palazzo Reale è una delle più importanti e complete realizzate negli ultimi anni.

Giorgio Morandi, “Natura morta”, 1936, olio su tela

 

Siete ancora in tempo per visitare la bellissima personale di Anish Kapoor, un percorso espositivo affascinante e immersivo nella cornice rinascimentale di Palazzo Strozzi a Firenze, visitabile fino al 4 febbraio.

Alcune immagini della mostra di Anish Kapoor a Palazzo Strozzi, Firenze

 

In tema di nuovi inizi, la casa d’aste Phillips ha aperto una sede nel cuore di Milano e siamo sicuri che porterà una ventata di frizzantezza in più.

Phillips – con un fatturato in forte crescita – è uno dei tre operatori più rilevanti nello scenario globale delle case d’asta insieme a Christie’s e Sotheby’s. Fondata a Londra nel 1796, con sales room a New York, London, Hong Kong, Ginevra, uffici in tutto il mondo e ora anche a Milano, Phillips è decisamente in espansione.

 

And the winner is..

Vediamo i principali premi di arte contemporanea del 2023.

Jesse Darling (Oxford, 1981) si è aggiudicata la 40ª edizione del Turner Prize. Scultura, installazione, immagini in movimento e performance sono i linguaggi usati da Darling, attraverso i quali l’artista affronta tematiche di critica sociale e politica.

Jesse Darling, “No Medals No Ribbons”, installazione alla Modern Art Oxford

 

Il Prix Marcel Duchamp – tra i premi d’arte contemporanea più ambiti al mondo giunto alla 23ª edizione – è andato a Tarik Kiswanson (Svezia, 1986 – nato da genitori palestinesi).

Le sue opere toccano temi come lo sradicamento e la rigenerazione attraverso scultura, disegno, scrittura, performance e video.

Tarik Kiswanson, “The Wait”, Prix Marcel Duchamp 2023, Centre Pompidou, Paris 2023, resina, fibra di vetro, acciaio.

 

Giuliana Rosso (Chivasso, 1992) è la vincitrice del 22º Premio Cairo.

L’artista piemontese si è distinta con un’opera che rappresenta un universo parallelo, un paesaggio tossico che richiama l’attenzione sulla questione ambientale e sul disagio della solitudine.

Giuliana Rosso, “Stiamo bene negli acquitrini”, 2023, carboncino e gesso su carta

 

L’artista inglese Dominique White (1993) vince il Max Mara Art Prize for Women 2022-2024.

È la più giovane vincitrice nella storia del premio biennale dedicato alle artiste emergenti attive nel Regno Unito e con la sua ricerca mira a sensibilizzare sul tema delle oppressioni subite dalla Blackness.

Dominique White, “A refusal to be contained, a refusal to die”, 2021

 

Cosa ci riserverà il 2024?

Alcuni temi fondamentali di questo periodo storico saranno protagonisti anche il prossimo anno – l’ambiente, le pari opportunità e soprattutto l’inclusività in ogni sua accezione, tutti bellissimi messaggi da portare nel 2024!

Proprio l’inclusività è il tema della prossima Biennale di Venezia dal titolo “Stranieri Ovunque”, a cura di Adriano Pedrosa.

Per il Padiglione Italia, la 60ª Esposizione Internazionale d’Arte vedrà impegnato il curatore Luca Cerizza che presenterà le opere dell’artista Massimo Bartolini, con un progetto che ruota intorno al tema della costruzione di comunità attraverso l’invito all’ascolto dell’altro.

Complimenti a tanti nostri artisti che quest’anno hanno raggiungo ottimi risultati e fatto grandi passi avanti nella carriera.

Volete sapere quali?

Vi aspettiamo per entrare a far parte della Linda Bajàre Art Advisory community per scoprire il divertimento di collezionare in modo consapevole e ripagante.

 

Le sfumature dell’arte sono infinite: scegliete la vostra preferita!