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Aste Londra Ottobre 2018

ASTE LONDRA OTTOBRE

Si è conclusa la settimana autunnale londinese dell’arte, tra Frieze, fiere collaterali, tanti appuntamenti e le aste di arte contemporanea.

LA GUERRA DEL POST DI CHRISTIE E L’ARTE CONTEMPORANEA
4-5 OTTOBRE 2018
ASTA DI SERA 4 OTTOBRE Totale vendite: 84.610.000 £ premio incluso.
GIORNO ASTA 5 OTTOBRE Totale vendite: 20.844.000 £ premio incluso.

Per questa sessione d’asta Christie ha messo in campo diversi lotti di massimo pregio. L’attesa più alta è la tela “Figure in Movement” datata 1972 di Francis Bacon, in copertina al catalogo, che da una stima di 15.000.000-20.000.000 £ viene venduta un 19.921.250 £ premio incluso. L’opera proviene dalla collezione privata di Magnus Konow e ritrae George Dyer, musa e amante di Bacon deceduto per overdose poco tempo dopo la realizzazione di questa tela che era sempre rimasta nella collezione di Konow.

Francis Bacon,  Figure in Movement, 1972

Olio e scritte a trasferimento a secco su tela

198 x 148 cm

Segna un buon risultato anche Jean Dubuffet con “Madame au Jardin”, olio e collage su tela del 1956, che da una stima di 2.500.000-3.500.000 £ viene venduto a 4.508.000 £ interessi inclusi.

Jean Dubuffet,  Madame au Jardin,  1956

Olio e collage su tela

148 x 120 cm

Bene anche per la grande opera di Keith Haring “Untitled” del 1984, che da una stima di 3.000.000-5.000.000 £ i 3.946.250 £ interessi compresi.

Keith Haring,  Untitled,  1984

Acrilico su tela, opera in 4 parti

Dimensioni totali: 304,8 x 304,8 cm

Record per “Toro con Buco”, olio e resina su tela del 1986 di Albert Oehlen, stimato £ 800.000-1.200.000 che per la cifra di 3.608.750 sterline superando così il record di 2,9 milioni raggiunto nel 2017.

Albert Oehlen,  Bull with Hole,  1986

Olio e resina su tela, Dittico

Dimensione singola tela: 187,6 x 188,3 cm

Dimensioni totali: 187,6 x 376,6 cm

Hurvin Anderson che con l’olio su tela del 2003 “Country Club” all’avventura 2.048.750 £ interessi inclusi, da una stima di 1.000.000-1.500.000 £.

Hurvin Anderson,  Country Club,  2003

Olio su tela

162 x 265 cm

Al lotto 49 ritroviamo un altro lavoro di Francis Bacon, “Quadro dipinto”, tre pannelli uniti da cerniere in ferro del 1929 stimati 700.000-1.000.000 £ che raddoppiano e superano la stima più alta raggiungendo i 2.408.000 £ interessi inclusi.

Francis Bacon,  Painted Screen,  circa 1929

Olio su compensato con cerniere metalliche

Ogni pannello: 183 x 61 x 2,8 cm

Dimensioni totali: 183 x 183 x 2,8 cm

Benissimo per l’artista torinese Aldo Mondino, che in occasione del suo 70 ° anniversario di nascita segna un nuovo record durante la prima guerra mondiale e arte contemporanea Asta con “Tappeti Stesi”, opera del 1989 venduta a 68.750 £ interessi inclusi. La stima di partenza era di 30.000-50.000 £ (Lotto 343).
I Tappeti Stesi sono composizioni a parete entrate in eraclite tra gli anni ’80 e ’90 e prevedono uno dei cicli più famosi tra quelli scatenati dall’artista, affascinato dalla cultura mediorientale.

Aldo Mondino,  Tappeti Stesi,  1989

Acrilico su truciolato compresso, Dittico

Dimensioni complessive: 250 x 200 cm

Delusione invece per “Skull”, olio su tela del 1983 di Gerhard Richter pubblicato in seconda copertina, che resta invenduto a 11,5 milioni di sterline (stima su richiesta).
Stessa sorte anche per “Cracked egg (blue)” di Jeff Koons, invenduto un 8,5 milioni di sterline: partiva da una stima di 10.000.000-15.000.000 £.

Gerhard Richter,  Skull,  1983

Olio su tela

80,4 x 65 cm

Jeff Koons,  Cracked Egg (blu),  1994-2006

Una delle opere uniche di una serie di 5

Acciaio lucido lucidato a specchio con rivestimento di colore trasparente

165,1 x 159,1 x 159,1 cm

100 x 159,1 x 159,1 cm

Anche “Natura morta con Zimmerlinde”, soggetto inusuale di Lucian Freud, resta invenduto un 750.000 £ essendo sopra la valutazione massima di 600.000 £.

Lucian Freud,  Natura morta con Zimmerlinde,  circa 1950

Olio su tela

25 x 21,5 cm

Ritiro dall’asta per gli 11 olii su tela di Georg Baselitz, stimati tra i 6 ei 10 milioni di sterline.

CHRISTIE’S THINKING ITALIAN
4 OTTOBRE 2018
Totale vendite: 40.408.000 £ premio incluso.

Pensando all’italiano di Christie, alla prima edizione, rappresenta l’evoluzione delle vendite italiane, formato che per la prima volta dopo 20 anni non è stato rinnovato da Sotheby’s, la quale ha scelto di inserire l’arte nell’art. 5 e 6 ottobre.
La serata da Christie, gremita anche di collezionisti e operatori italiani, è proseguita con un catalogo di altissimo livello composto da 37 importanti opere che spaziavano dal Futurismo all’Arte Povera: molti e prevedibili i rilanci nel corso dell’asta.

Approfondisci per il prezzo raggiunto dall’opera rara “Concetto spaziale, La fine di Dio” del 1963 che, partita da 12,5 milioni di sterline è stata venduta a un anonimo collezionista telefonico per 17.108.750 £ interessi inclusi. La stima era su richiesta, intorno ai 17 milioni di sterline. Con questa uscita “Concetto spaziale, La fine di Dio” è diventata la seconda opera più venduta in asta di Lucio Fontana.
L’opera era già passata in asta nel 2013 da Christie’s a New York e in quell’occasione aveva raggiunto i 13 milioni di sterline.

Lucio Fontana,  Concetto spaziale, La fine di Dio,  1963

Olio e glitter su tela

178 x 123 cm

“Concetto spaziale” del 1953, una delicata e bellissima composizione in olio e vetro su tela in copertina al catalogo, arriva a 1.832.750 £ interessi inclusi da una stima di partenza di 1.600.000-2.500.000 £.

Lucio Fontana,  Concetto spaziale,  1953

Olio e vetro su tela

60 x 73 cm

La seconda opera per prezzo realizzato è un “Achrome” di Manzoni del 1957-58 che è stato inserito nella sezione Arte Contemporanea e che è stato poi spostato in “Pensare l’italiano” (lotto 119A). La tela realizza 3.608.750 £ include inclusi da una stima di 3.000.000-5.000.000 £.

Piero Manzoni,  Achrome,  1957-58

Caolino su tela

61 x 81 cm

Un altro “Achrome” di Manzoni datato 1958-59 (lotto 118) tocca i 1.928.750 £ interessi inclusi da una stima di 1.000.000-1.500.000 £.

Piero Manzoni,  Achrome,  1958-59

Caolino su tela

60 x 80 cm

Gli altri protagonisti di questa parte di serata sono stati gli artisti italiani che si sono imposti all’attenzione segnando alcuni record.

Salvatore Scarpitta realizza 1.808.750 £ interessi inclusi con l’opera proveniente dalla galleria Leo Castelli “Alta Sposa” del 1960, stima di partenza 1.000.000-1.500.000 £.

Salvatore Scarpitta,  Alta Sposa,  1960

Bende su supporti misti su tela

152,5 x 102 cm

L’opera “Lenzuolo” del 1989 di Maria Lai, da una stima di 20.000-30.000 £ vola a 150.000 £ interessi inclusi, superando di molto il precedente record di 32.000 € del 2015.

Maria Lai,  Lenzuolo,  1989

Filo e tessuto ricamati su tessuto

141,7 x 230 cm

Vola alto anche Alberto Savinio con “Croix marine”, olio su tela del 1929 stimato 600.000-800.000 £ e venduto a 692.000 £ premio incluso.

Alberto Savinio,  Croix Marine,  1929

Olio su tela

73 x 92 cm

“Grande mutilazione”, scultura alta più di due metri datata 1962 di Leoncillo, raggi i 728.750 £ interessi inclusi (stima 350.000-500.000 £) e supera così il record di 283.000 € dell’asta Christie’s di Milano di aprile 2018.

Leoncillo,  Grande mutilazione,  1962

Gres e smalto

218 x 39 x 39 cm

Alberto Burri con “Sacco Nero Rosso” del 1957 arriva ai 980.750 £ interessi inclusi da una stima di 450.000-600.000 £.

Alberto Burri,  Sacco Nero Rosso,  1957

Tela di sacco, acrilico, combustione di plastica e vinavil su tessuto

38 x 46 cm

Un’altra bella sorpresa è stata Carol Rama, che con “Senza titolo”, opera del 1977 è riuscita a raddoppiare la stima di 60.000-80.000 £ raggiungendo le 175.000 £ interessi inclusi.

Carol Rama,  senza titolo,  1977

Carta velina, pneumatico, pastello, tempera, filo di cotone e gancio di metallo su tela di capote

130,5 x 75 cm

Gino Severini con “Portrait de l’auteur” del 1916, visualizza i 908.000 £ interessi inclusi da una stima di 700.000-1.000.000 £.

Gino Severini,  Portrait de l’auteur,  1916

Olio su tela

100,3 x 74,3 cm

Non sono mancate le sorprese tra gli invenduti, tra cui due Fontana: “Concetto spaziale, Attesa” di colore rosso (lotto 125) e “Concetto spaziale, Attesa” bianco (lotto 129).

ASTA SERALE DI SOTHEBY
La collezione di David Teiger e Arte Contemporanea realizzano dalle vendite un ricavo totale di 69.787.000 £ premio incluso, verso la stima alta di 73,5 milioni di sterline.

SOTHEBY’S THE HISTORY OF NOW: LA COLLEZIONE DI DAVID TEIGER
5 OTTOBRE 2018
Totale vendite: 35.921.100 £ premio incluso.

Sotheby’s apre la sessione d’asta con 25 opere in prevalenza di artisti contemporanei dalla collezione di David Teiger, quasi tutte aggiudicandosi anche alcune ad un valore inferiore alle attese.
Ha aperto la serata il record d’artista raggiunto da “Vuole vederlo tutto”, opera del 2002 di Kai Althoff, che da una stima di 80.000 – 120.000 sterline a 574.000 £ interessi inclusi, dopo una lunghissima battaglia tra collezionisti al telefono.

Kai Althoff,  vuole vedere tutto,  2002

Vernice, tempera e carta su tela, bordati di ferro

50,2 x 60 cm

Nessun colpo di scena fino al lotto 6 quando “Propped”, olio su tela del 1992 di Jenny Saville scelto per la copertina del catalogo e stimato 3.000.000-4.000.000 £, arriva un 9.537.250 £ premio incluso dopo una lunghissima battaglia telefonica tra collezionisti segnando il record per una donna artista vivente. Tale risultato riflette la concorrenza e la concorrenza nel ruolo delle donne nell’arte.
Questa tela di grandi dimensioni, che ha reso famosa Saville grazie alla mostra “Sensation” del 1997 tenutasi all’Accademia Reale delle Arti, era di proprietà del magnate Charles Saatchi e rivoluziona la rappresentazione tradizionale del corpo della donna.

Jenny Saville,  Propped,  1992

Olio su tela

213,4 x 182,9 cm

“La stazione di Buffalo I”, olio su tela datato 1997-1998 che ha raggiunto i 7.561.500 £ premio compreso, da una stima di 6.000.000 -8.000.000 £.
Stessa stima diversa da per “Buffalo Station II”, che viene venduto a un prezzo di 4.513.000 sterline secondo le caratteristiche del primo in termini di soggetto, dati, dimensione, tecnica. Probabilmente questa seconda opera di Doig è andata al garante di parte terza che assicurava il dipinto.

Peter Doig,  Buffalo Station I,  1997-98

Olio su tela

175,3 x 269,9 cm

Peter Doig,  Buffalo Station II,  1997-98

Olio su tela

175,3 x 269,9 cm

Non molto bene invece per “Minerva”, olio su tela di John Currin che prima resta invenduto e poi viene rimesso in asta arrivando solo a 370.000 £, inclusi in una previsione di partenza di 800.000 – 1.200.000 £.

John Currin,  Minerva,  2000

Olio su tela

71,1 x 55,9 cm

SOTHEBY’S SERATA D’ARTE CONTEMPORANEA E ASTA DEL DAY
5-6 OTTOBRE 2018
ASTA DI SERA 5 OTTOBRE: Totale vendite: 33.865.900 £, premio incluso.
GIORNO ASTA 6 OTTOBRE: Totale vendite: 14.008.500 £, premio incluso.

Dopo la collezione di Teiger, la serata prosegue da Sotheby’s con i 40 lotti della Contemporary Art.
Protagonista indiscussa di tutta la stampa internazionale l’opera di Banksy che si è autodistrutta con un colpo di scena dopo essere stata venduta a 1.042.000 £ interessi inclusi. “Girl with Ballon”, opera del 2006, era l’ultimo lotto dell’asta ed era stimata 200.000-300.000 £. Poco dopo l’orario, si tratta di un film occultato all’interno della cornice è azionato in piccole strisce l’opera dell’artista di Bristol. Sconcerto e sorpresa per questa performance subito rivendicata da Banksy sui social. Il valore dell’opera è stato superato per quanto riguarda il marketing e la risonanza

Banksy,  Girl with Baloon,  2006

Vernice spray e acrilico su tela, montata su cornice dall’artista

101 x 78 x 18 cm

Una parte l’inaspettata performance di Banksy, sono stati pochi i colpi di scena in questa sessione d’asta. Da qui due opere di Georg Baselitz che superano di molto le aspettative: “Ohne Titel” del 1966 da una stima di 450.000-650.000 £ arriva a 1.150.000 £ interessi inclusi; mentre “Kopfkissen”, olio su tela del 1987 prendendo la cifra di 1.450.000 £, la stima di partenza era 40.000-600.000 £.

Georg Baselitz,  Ohne Title (Der Neue Typ),  1966

Tempera, inchiostro e pastello su carta

39,1 x 26 cm

Georg Baselitz,  Kopfkissen,  1987

Olio su tela

250,8 x 200,7 cm

Ottimo risultato per “Boogeyman” di Adrian Ghenie datato 2010, che da una stima di 2.000.000-3.000.000 £ vola a 4.851.900 £ premio compreso.

Adrian Ghenie,  Boogeyman,  2010

Olio su tela

200 x 335 cm

Tra gli invenduti alcuni presentano anche alcuni nomi eccellenti, come un “Concetto Spaziale, Attese” di Lucio Fontana, un Castellani “Troika” e due Kapoor “Specchio parabolico, Asagi” e “Senza titolo”.

«Ancora e ancora», acrilico su tela di Kaws che raffigura il personaggio dei cartoni animati Sponge Bob, segna un record e viene aggiudicato un rivenditore taiwanese dopo una lunga battaglia telefonica: da una stima di 250.000-350.000 £ vola a 1.030.000 £ interessi inclusi.

Kaws,  ancora e ancora,  2008

Acrilico su tela

172,8 x 172,8 cm

PHILLIPS SHAPE & SPACE: NUOVA PRESENZA IN CERAMICA
5 OTTOBRE
Totale vendite: 2.493.250 £ premio incluso.

La casa d’aste Phillips, oltre ad essere sempre più attenta e pubblicata sulla fotografia (asta il 4 ottobre), dedica una intera sessione alla ceramica intesa a rafforzare il dialogo tra arte, design e artigianato.
La ceramica, tecnica tradizionalmente collocata tra le arti decorative, viene ora guardata con rinnovata interesse anche dai cosiddetti collezionisti “emergenti”. Con un’asta riservata, Phillips ha catturato l’attenzione del pubblico presentando il materiale sotto una luce completamente diversa.

Il nuovo interesse verso gli artisti della ceramica era già emerso a dicembre scorso a New York durante l’asta serale di design quando l’opera “Rondena” di Peter Voulkos, scultura dalle possenti dimensioni, aveva registrato il record per un artista ceramista americano totalizzando 915.000 $ premio incluso, 400.000 $ oltre la sua valutazione alta.
Come abbiamo visto nell’asta Christie’s Thinking Italiano del 4 ottobre, l’ottimo risultato raggiunto da Leoncillo è il trend di mercato: la scultura in gres “Grande Mutilazione” è stata venduta a 728.750 £ a fronte di una stima alta di 500.000 £.

In occasione dell’asta autunnale di Phillips, il curatore Francesco Bonami ha proposto 32 opere sia moderne che contemporanee firmate da Fontana, Ai Weiwei, Fausto Melotti, Picasso e Roy Lichtenstein seguiti da altri maestri meno conosciuti che hanno lavorato questo materiale.

DESIGN SERALE IN VENDITA NEW YORK ASTA 12 DICEMBRE 2017
Totale vendite: 6.198.625 $ premio incluso

Peter Voulkos, Rondena  1958

Gres porcellanato, cobalto spazzolato, ferro, resina epossidica

157,5 x 95,9 x 82,6 cm

Stima: 300.000-500.000 $

Venduto per 915.000 $ premio incluso

Lucio Fontana,  Cavallo,  1935-36

59,5 x 79,5 x 46 cm

Stima: 400.000-600.000 £

Venduto per 549.000 £ premio incluso

Roy Lichtenstein,  Ceramic Sculpture # 10,  1965

21,6 x 22,5 x 21,6 cm

Stima: 250.000-350.000 £

Venduto per 309.000£ premio incluso

Ai Weiwei, He Xie, 2010

Dimensioni variabili

Stima: 400.000-600.000£

Venduto a 609.000£ premio incluso.

Pablo Picasso, Hibou, 1975

34 x 20 x 4 cm

Stima: 50.000-70.000£

Venduto a 93.750£ premio incluso

Fausto Melotti, Female Figure, circa 1950

Altezza 21,7 cm

Stima: 40.000-60.000£

Venduta a 56.250£ premio incluso

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Aste Italiane Giugno 2018

L’inizio del mese ha avuto come protagoniste le aste nazionali di arte moderna e contemporanea, le quali hanno ottenuto eccellenti risultati e confermano l’andamento di mercato che vede in crescita il settore del figurativo e della scultura.

Il Ponte, grazie a un accuratissimo catalogo curato da Freddy Battino, ha raggiunto un notevole risultato con vendite che hanno superato i 6 milioni e mezzo di euro con un tasso di venduto del 90% in lotti e ha inoltre segnato nuovi record per gli artisti Antonio Sanfilippo, Irma Blank, Mario Negri, Emilio Scanavino.
Quest’ultimo con l’opera “Trionfo della morte” ha raggiunto i 140.000€ di aggiudicazione da una stima di partenza di 70-100.000€.
In occasione dell’asta Palazzo Crivelli era affollatissimo di collezionisti e dealer da tutto il mondo e hanno inoltre partecipato in collegamento telefonico moltissimi stranieri, in particolare da Cina, Giappone e Russia.

Top lot della serata “Superficie bianca – 2 – II” l’opera del 1977 di Enrico Castellani che da una stima di 200-250 mila euro è volato a 450mila euro diritti di asta compresi, vendita che fa pensare alla ripresa del mercato di un grande maestro scomparso recentemente.

 

Enrico Castellani, Superficie bianca – 2 – II, 1977

Acrilico su tela estroflessa

100 x 120 cm

 

 

Emilio Scanavino, Il Trionfo della morte, 1961

Olio su tela

200 x 300 cm

 

Blindarte di Napoli (totale asta 1.400.000 euro diritti inclusi) si distingue per due vendite in particolare: “Ritratto della Principessa Giovanna Pignatelli d’Aragona Cortés”, contesissima serigrafia di Andy Wharol del 1975 che da una stima di 120.000-180.000€ raggiunge i 210.000 euro diritti inclusi.
“Opening”, opera del 1983 di Richard Hambleton, viene aggiudicata a un collezionista americano per 185.000 euro (diritti inclusi) contro la stima iniziale di 7-10 mila euro.
Si può dire sia proprio lui uno dei protagonisti delle aste di questa primavera, dato che il 26 giugno un’altra sua opera, “As the world burns” verrà venduta all’asta da Artcurial a 474.000€ (prezzo incluso di spese) con una stima iniziale di appena 120-150 mila euro.

 

 

Andy Wharol, Ritratto della Principessa Giovanna Pignatelli d’Aragona Cortés, 1975

Acrilico e serigrafia su tela

66 x 56 cm

 

 

Richard Hambleton, Opening, 1983

Acrilico su tela

217 x 139 cm

 

 

Periodo molto positivo anche per la casa d’aste Wannenes Art Auctions che chiude a 1.147.410 euro diritti inclusi.
Anche in questo caso le vendite confermano il trend di crescita per il Realismo magico e la pittura figurativa, come si denota dall’ottimo risultato ottenuto da “Vaso di fiori” del 1936 di Antonio Donghi che raggiunge i 56.250 euro diritti inclusi, da una stima di 40-50.000€.
Protagonista annunciato – l’opera era in copertina al catalogo – Alighiero Boetti, aggiudicato a 137.000 euro diritti inclusi con “Sciogliersi come neve al sole”, piccolo ricamo bianco del 1988: record di aggiudicazione l’opera più piccola mai venduta in asta e cifra mai raggiunta da un Boetti total white sul mercato pubblico. L’arazzo partiva da una stima di 20.000-30.000€.

 

 

Alighiero Boetti, Sciogliersi come neve al sole, 1988

Ricamo su tessuto

20 x 21,5 cm

 

 

Farsetti Arte di Prato, con le sue aste tenutesi l’8 e il 9 giugno, arriva a un totale di 4.000.000 euro diritti inclusi.
Presentati in asta artisti di fama internazionale ormai storicizzati e che rappresentano un investimento solido e sicuro, lontani dalle temutissime speculazioni del mercato dell’arte.
Punta di diamante Alberto Savinio che, con l’olio su tela “Pégase”, viene aggiudicato a 272.200 euro diritti inclusi da una stima iniziale di 200-300mila euro.

Molto bene anche la piccola opera di tecnica mista su carta di Alberto Burri “Combustione T. n. 7” del 1959 che come spesso accade supera la stima massima raggiungendo i 204.950€ diritti compresi.

 

Alberto Burri, Combustione T. n. 7, 1959

Carta, acrilico, vinavil, combustione su carta

35,5 x 26,6 cm

 

 

Alberto Savinio, Pègase, 1930

Olio su tela

74 x 92 cm

 

 

Pandolfini chiude l’asta dell’11 giugno a 1.201.542 euro diritti inclusi e un tasso di vendita del 65% in lotti.
Tra le opere in asta tre opere di Jean-Michel Basquiat, tipiche “cartoline” dei primi anni ’80 che raffigurano temi cari all’artista, vengono aggiudicate rispettivamente per 93.750€, 62.500€ e 131.250€ (lotti 82-83-84; spese incluse) per un totale di quasi 300.000 euro.
Ottimi risultati anche per Sebastian Matta, l’artista cileno punto di riferimento per l’astrattismo italiano, che con l’opera “Tu beninteso cascellato” del 1963 viene venduto a 56.250€ da una stima di 40.000-60.000 euro.
Mario Schifano arriva a 31.250 euro con l’opera di grandi dimensioni “Senza titolo” raffigurante palme e cuori.
La sezione della scultura vede protagonista il bronzo “Marat, scultura volume” di Giò Pomodoro venduta a 47.500 euro da una stima di 40.000-60.000€.

 

Sebastian Matta, Tu beninteso cascellato, 1963

Terre colorate su tela riportata su tavola

120 x 175 cm

 

 

Giò Pomodoro, Marat, scultura volume, anni ’70

Bronzo

180 x 60 x 60 cm

 

 

 

Jean-Michael Basquiat, Senza titolo, 1982

Lotto 82

Acrilico, olio e pigmenti organici su cartolina

17,78 x 12,7 cm

 

 

Jean-Michael Basquiat, Senza titolo, 1981

Lotto 84

Acrilico, olio e pigmenti organici su cartolina

17,78 x 12,7 cm

 

 

Jean-Michael Basquiat, Senza titolo (Everlast), 1982

Lotto 83

Acrilico, olio e pigmenti organici su cartolina

17,78 x 12,7 cm

 

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Report Aste Giugno 2018

ARTCURIAL

“The Writings on the Wall”

Parigi, 26 giugno 

Il catalogo della casa d’aste parigina proponeva 76 opere di Street Art, alcune delle quali firmate da grandi nomi di questa corrente artistica.
Il risultato ha superato le stime previste raggiungendo un totale di 1.543.120€, complici anche due nuovi record mondiali che vedono protagonisti Richard Hambleton e DRAN.

“As the world burns” di Hambleton viene aggiudicato alla cifra di 474.000€ contro la stima di 120.000-150.000€. L’artista canadese, scomparso a giugno scorso, era l’unico membro supertstite del gruppo che, insieme a Keith Haring e Jean-Michael Basquiat, ha fatto la storia della street art newyorkese negli anni ‘80.

Il secondo record vede protagonista “Escape”, opera del 2008 dell’artista DRAN venduta a 46.800€: conosciuto anche come “il Banksy francese”, DRAN affronta temi legati alla denuncia sociale e mette in atto una forte critica verso consumismo e capitalismo.

 

 

Richard Hambleton
As the world burns, 1983
Acrilico su tela
244 x 244 cm

 

 

DRAN
Escape, 2008
Pittura spray e pastello su tela
120 x 100 cm

 

 

 

PHILLIPS

Arte contemporanea e del XX secolo

Londra, 26 – 27 giugno

Day Sale 26 giugno : £ 10.757.313
Evening Sale 27 giugno : £ 34.416.000

Ottimo risultato per l’asta serale di Phillips che può vantare un “White Glove Sale” con tutti i 31 lotti in catalogo aggiudicati.

La casa d’aste era già partita bene con il Day Sale, che aveva raggiunto il risultato più alto mai ottenuto nella storia della compagnia.

Ad aprire la serata un autoritratto di Martin Kippenberger aggiudicato a £8.4 milioni, il prezzo più alto raggiunto dall’artista tedesco in Europa.

Protagonisti di molti rilanci sono stati Lucio Fontana con “Concetto spaziale, Natura” del 1960, Jonas Wood e Sean Scully con un lavoro del 2014.

 

Martin Kippenberger
Ohne Titel (aus der Serie Das Floß der Medusa), 1996
Olio su tela
150 x 180 cm

 

 

SOTHEBY’S

Contemporary Art Evening Sale

Londra, 26 giugno

44 Lotti.
Stima pre-asta: 80-108 milioni di £.
Risultato: 125,3 milioni di £.

Ottimo risultato per Sotheby’s che raggiunge un tasso di venduto pari al 98% con tre nuovi record e cinque opere acquistate sopra i 10 milioni di sterline.

Tra i principali protagonisti della serata troviamo 5 pittori inglesi appartenenti a correnti stilistiche diversissime tra loro ma che insieme ci accompagnano nella storia dell’arte britannica del dopoguerra.

Primo tra tutti Lucian Freud che raggiunge la cifra record di 22,5 milioni di £ con un nudo di grandi dimensioni datato 2002-2003, stima iniziale – già molto alta – di 17-20 milioni di £.

“Portrait on a white cover”, capolavoro tardo dell’artista, rappresenta Sophie Lawrence e il tema è uno dei preferiti di Freud, il nudo sdraiato.
Segue un lavoro “difficile” di Francis Bacon, uno studio per figura maschile del 1954 piuttosto cupo ma che faceva parte della collezione Gianni Agnelli, acquistato per poco più di 3 milioni di £.

David Hockney, con il dittico datato 1994 “Double East Yorkshire”, supera di poco la stima bassa raggiungendo 11,3 milioni di £ ma rispetto a 5 anni fa il prezzo di aggiudicazione in asta dell’artista si è triplicato.

Gli altri due artisti inglesi viventi che ottengono ottimi risultati sono Peter Doig e Cecily Brown, quest’ultima contesissima viene acquistata per 3 milioni di £ rispetto a una stima di partenza di 750.000-950.000 £.

Tra i primi dieci top lots troviamo ben tre lavori di Jean-Michael Basquiat venduti per un totale di 26,7 milioni di £ e un “mobile” di Calder aggiudicato sotto la stima bassa.

Accoglienza positiva anche per altri artisti viventi che segnano i tre nuovi record: Henry Taylor raggiunge i 275.000£ grazie a un collezionista asiatico, Sam Gilliam supera di molto la stima con 910.000£ dopo una battaglia tra cinque collezionisti (il vincitore anche in questo caso è asiatico) e Jennifer Guidi contesa da sei offerenti per poi essere acquistata a 274.000£.

 

David Hockney
Double East Yorkshire, 1998
Olio su tela
Dittico. Dimensioni totali : 152,4 x 386 cm

 

 

 

Lucian Freud
Portrait on a white cover, 2002-03
Olio su tela
116,5 x 143 cm

 

 

CHRISTIE’S

Impressionist & Modern Art Evening Sale

Londra, 20 Giugno

Serata molto positiva per l’asta serale di Christie’s su arte moderna e impressionismo che realizza un totale di 128.081.750£.

La serata è iniziata molto bene già dal primo lotto, il pastello “Le moineau” di Eva Gonzalès che viene battuto a 200mila sterline (248.750£ incluse le spese) e stabilisce un nuovo record per un lavoro su carta dell’artista francese.
La stima dell’opera era 200-300.000£.

 

Eva Gonzalès, Le moineau, 1865-1870

Dettaglio. Lotto n. 1

Pastello su carta

61,5 x 50,5 cm

Ottimo risultato anche per Marc Chagall che con il delicato dipinto del 1926 “La chaise à Toulon or Les fleurs du Mourillon” quasi raddoppia la stima massima di 1.800.000£, per essere venduto a 2,6 milioni di sterline (spese incluse 3.128.750£).

 

Marc Chagall, La chaise à Toulon or Les fleurs du Mourillon, 1926

Lotto n. 3

Olio su tela

100 x 81,5 cm

 

 

Non sono mancate però le sorprese, come nel caso del dipinto “Téte d’homme” di Picasso, in copertina al catalogo, rimasto invenduto a 2 milioni di sterline a fronte della stima di 2,5 – 3,5 milioni.
Stessa sorte per due opere su carta dell’artista spagnolo che restano invendute rispettivamente a 210.000£ e 380.000£.
È andata meglio invece ad altre due opere, sempre su carta, battute a 2 milioni di sterline e a 680 mila sterline.
Bene anche per l’olio su tela del 1942 “Femme dans un fauteuil (Dora Maar)” che, partito da 14 milioni di sterline, viene venduto a 17 milioni (19.358.750£ spese incluse).

 

Pablo Picasso, Femme dans un fauteuil (Dora Maar), 1942

Lotto n. 20

Olio su tela

92 x 73 cm

 

Uno dei protagonisti indiscussi della serata è stata l’opera “Drei Pferde” del 1912 di Franz Marc che ottiene il record mondiale di vendita dell’artista in asta e viene battuto a 13.500.000£ (spese incluse 15.421.250£), partendo da una stima di 2.500.000-3.500.000£.

Il dipinto è stato oggetto di moltissimi i rilanci, conteso da un collezionista in sala e dall’art dealer Jeffrey Loria al telefono da New York, che alla fine riesce a spuntarla.

 

Franz Marc, Drei Pferde, 1912

Lotto n. 14

Gouache su carta

33,5 x 47,5 cm

 

Altra opera molto contesa e di indiscussa bellezza “La Gare Saint-Lazare, vue extérieure”, un Monet del 1877 combattuto a lungo tra due collezionisti presenti in sala: viene aggiudicato a 22 milioni di sterline (24.983.750£ incluse le spese).
La stima era di 22-28.000.000£.

 

Claude Monet, La Gare Saint-Lazare, vue extérieure, 1877

Lotto n. 25

Olio su tela

60,4 x 80,2 cm

 

“Landscape”, gouache del 1911, segna il record per un lavoro su carta di Kazimir Malevič e viene battuto a 6.800.000£ (incluse le spese 7.883.750£).
La grande tela quadrata dell’artista russo che ha teorizzato e fondato il Suprematismo, anticipa la creazione di questa corrente artistica e fa parte di un gruppo di opere denominate “The Red Series”, contraddistinte per un uso espressivo del colore e pennellate molto gestuali con chiari rimandi al Cubismo e al Fauvismo.
L’opera “Landscape” è stata esposta per oltre 50 anni al Kunstmuseum di Basilea, prima di essere restituita agli eredi dell’artista.

 

Kazimir Malevič, Landscape, 1911

Lotto n. 17

Gouache su carta

106 x 106 cm

 

 

La sezione dedicata alla scultura ha avuto la sua punta di diamante nella statua di Rodin “Baiser, moyen modèle dit Taille de la Porte – modèle avec base simplifiée” del 1890, che da una stima di 5-7 milioni di sterline viene aggiudicata a 11 milioni (12.608.750£ incluse le spese), anch’essa dopo essere stata a lungo combattuta tra sala e collezionisti al telefono.

 

 

Auguste Rodin

Baiser, moyen modèle dit Taille de la Porte – modèle avec base simplifiée, 1980

Lotto n. 21

Bronzo, patina marrone con sfumature rosse

Altezza: 86,4 cm

 

 

 

Ottimi risultati anche per le quattro sculture di Camille Claudel, allieva, collaboratrice e amante di Auguste Rodin che riesce a ricreare nelle sue opere un incredibile senso del movimento e dinamismo.
Le opere vengono battute rispettivamente a 300, 950, 600 e 920 mila sterline (spese non incluse) per i lotti 38, 39, 40, 41, tutte sopra la stima massima tranne la prima, il lotto 38.
La scultura che più rappresenta la maturità artistica di Claudel è “La Valse” (Lotto 41), tema di cui esistono diverse versioni – una delle quali esposta al Museo Rodin di Parigi – di chiara ispirazione musicale forse influenzata dalla sua amicizia con il compositore Claude Debussy.

 

Camille Claudel, La valse o Les valseurs, grand modèle, 1895

Lotto n. 41

Bronzo, patina nera

Altezza: 46,5 cm

 

Il risultato molto positivo dell’asta serale è stato sicuramente dovuto all’accurata selezione dei lotti, molti dei quali mai proposti in asta negli ultimi 20 anni.
Primo tra tutti il dipinto di Monet, seguito dalle opere su carta di Franz Marc e di Kazimir Malevič.
Altro fattore che ha aiutato la buona riuscita dell’appuntamento londinese è stato probabilmente anche il tour in Asia di alcune opere avvenuto nei mesi precedenti l’asta: non a caso molti degli acquirenti provenivano dal continente asiatico.

 

Le sfumature dell’arcobaleno dell’arte sono infinite: scegliete la vostra preferita!

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