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Giugno 2019

Frizzante “Summer Show”

Summer Show

A cura di Linda Bajàre

Lo scorso 20 giugno è stata inaugurata la mostra “Summer Show”, intrigante progetto artistico curato da Linda Bajàre che presenta in Italia gli artisti internazionali Artis Nīmanis e Aivars Kisnics.

In programma fino al 5 settembre, l’esposizione si tiene presso la prestigiosa sede di Palazzo Matteotti a Milano, immersa nell’atmosfera della capitale italiana del lusso, a pochi passi dal Quadrilatero della Moda.
The Dedica Anthology, nuovo brand nell’hôtellerie di lusso, è parte vibrante della città e un affascinante depositario di storie uniche e autentiche che vengono raccontate anche attraverso esposizioni temporanee come Summer Show.

Le opere dei due artisti lettoni dialogano con gli esclusivi spazi di Palazzo Matteotti creando un percorso espositivo che accoglie il visitatore fin dal suo ingresso e li accompagna verso la Gallery Hall, sala principale della mostra.

L’essenzialità delle forme e del segno sono tratti che accomunano Artis Nīmanis e Aivars Kisnics, come la profonda manualità che traspare nei loro lavori: le opere esposte – 21 in totale – sono cariche di sentimento, di emozione e di colori intensi in grado di incantare lo spettatore trasportandolo in un viaggio verso l’infinito.

Pur essendo molto diversi tra loro, i richiami e i rimandi tra i due artisti sono continui e le loro opere si compenetrano a vicenda: le 14 tele di Kisnics spaziano da oli su tela delicati e quasi monocromi a composizioni di colori accesi, passionali, che sprigionano tutta l’energia del mare e dell’estate; così come le 7 sculture di Nīmanis ricordano l’acqua e i giochi spensierati nelle giornate di sole.

Dotate di forte carica espressiva, pittura e scultura sono le due forme d’arte con cui gli artisti lettoni vogliono focalizzare l’attenzione sull’importanza della ricerca tecnica e della sperimentazione sulla materia.

Dai “paesaggi interiori” di Kisnics, dove strati pittorici sapientemente sovrapposti sulla tela incarnano la mutevolezza delle condizioni e degli stati d’animo delle più importanti “forze della natura”- il mare e l’essere umano – al rigore e alla sinuosità delle forme dei lavori di Nīmanis che, grazie alle luminescenze del vetro e ai riflessi metallici dei materiali, catturano lo sguardo dello spettatore in un viaggio verso l’infinito: Summer Show ad opera della curatrice Linda Bajàre rappresenta l’impeto di un’onda che guida la ricerca artistica di due Maestri capaci di stupire ed emozionare l’osservatore, portando una ventata di colori e di freschezza in una mostra dedicata all’effervescenza dell’estate.

“Tutte le mie opere sono multistrate astrazioni, composte da dieci a trenta strati di colore, attentamente studiati per esaltare ogni stato d’animo”, dichiara Aivars Kisnics raccontando le sue opere: paesaggi astratti che narrano di tramonti, albe, vento e specchi d’acqua, orizzonti e giochi cromatici legati al tema del mare.

Accanto ad essi dialoga la magia delle sculture di Artis Nīmanis, dove il vetro, gli ori, gli argenti e il bronzo ci riportano, in un gioco di specchi e di effetti visivi resi dalla luce, all’origine dell’universo: luoghi misteriosi da scoprire, in cui ciascuno di noi, come in un labirinto, può trovare un proprio intimo e personale cammino.

ARTISTI PRESENTATI:

ARTIS NĪMANIS
Latvia 1978

Artis Nīmanis è uno tra gli artisti lettoni più conosciuti: i suoi lavori sono stati esposti sia in mostre personali sia in esposizioni collettive in tutto il mondo, inclusi Europa, America e Asia. Lungo un lasso di tempo durato circa vent’anni, Artis Nīmanis è riuscito a raggiungere una tecnica unica grazie a un costante lavoro di sperimentazione e ricerca sull’arte di lavorazione del vetro: l’innovativo metodo da lui brevettato è alla base del processo creativo dell’artista, che riesce ad ottenere un risultato unico combinando sapientemente vetro e metalli preziosi. Questa tecnica si basa su una procedura molto particolare durante la quale il vetro, in assenza d’aria, viene rivestito con uno strato molto sottile di metallo che conferisce il caratteristico effetto a “specchio” alla superficie di vetro. La fragilità del vetro, abbinata a una grande varietà di materiali come l’oro, l’argento, il bronzo e il rame, rendono queste sculture ancora più misteriose. L’originalità delle opere, gli effetti visivi, la luce che emanano le opere di Nīmanis fanno si che l’artista apra una porta verso un mondo magico e misterioso popolato da inaspettate trasparenze. Il vetro, gli ori, gli argenti e il bronzo ci riportano, in un gioco di specchi e di effetti visivi resi dalla luce, all’origine dell’universo: luoghi misteriosi e da scoprire, in cui ciascuno di noi, come in un labirinto, può trovare un proprio intimo e personale cammino. Per incrementare ancora di più questa atmosfera magica sprigionata dai suoi lavori, l’artista pone una speciale attenzione alla luce: le diverse superfici sfaccettate del vetro creano ulteriori effetti ottici e illusionistiche combinazioni. Nīmanis infatti crea sempre illusioni ottiche nelle sue sculture e per questa ragione l’uso dello specchio nei suoi lavori ricopre un ruolo fondamentale, capace di donare alla sua impressionante tecnica una altissima qualità. Lo spiccato senso estetico di forme stilizzate, linee, ritmo, impulso, emozione e sensualità, e il trattamento e la percezione della fluidità dell’arte, fanno comparire Nīmanis tra i più grandi artisti del vetro europei.

AIVARS KISNICS
Latvia 1955

Nato e cresciuto in Lettonia, Kisnics si avvicina all’arte sin da giovane, partecipando a numerosi concorsi di pittura e di fotografia. Durante i tempi di occupazione sovietica si trova costretto ad abbandonare l’arte, per compiere la carriera di capitano di nave nel Mar Baltico. Dal 2005 riprende la pittura e si dedica completamente alla tecnica ad olio su tela della scuola dell’espressionismo astratto. La stretta relazione con il mare, dove ha trascorso la maggior parte della sua vita, è il filo conduttore e la fonte d’ispirazione per i suoi dipinti, dove trasmette l’emozione che regalano i paesaggi marini, la bellezza dell’alba e la magia dei tramonti, momenti di perfetta quiete e serenità, in contrasto con la forte energia delle tempeste e il tormento delle onde.
Nella pittura di Kisnics nulla è lasciato all’istinto come potrebbe far credere il violento getto di colore, ogni pennellata è ponderata attentamente con un rigore ed una precisione tecnica evidente, come un disegno in cui i colori sono mescolati in maniera meticolosa e ordinata.

Le sfumature dell’arcobaleno dell’arte sono infinite: scegliete la vostra preferita!

 

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Cosa sai di Art Basel?

Art Basel Linda Bajare

Come ogni anno torna l’appuntamento con Art Basel, aperta al pubblico dal 13 al 16 giugno, la fiera d’arte contemporanea più importante al mondo nata nel 1970 da un’intuizione dei galleristi e collezionisti Trudl Bruckner, Balz Hilt e dai coniugi Ernst e Hildy Beyeler.

I visionari fondatori, figure di spicco e all’avanguardia, intuirono il grande potenziale per un nuovo mercato destinato a cambiare la storia dell’arte.
Personalità leggendarie come Trudl Bruckner, gallerista svizzera che durante i suoi 44 anni di attività ha fatto di “Basel zuliebe” – “per amore di Basilea” – il suo slogan, è una delle figure femminili alle origini dell’ideazione della fiera.
Insieme a lei verso la collocazione di Basilea a centro internazionale dell’arte contemporanea i coniugi Beyeler, colti e raffinati collezionisti “vecchio stile” – sia mecenati che mercanti – che hanno inoltre dato vita a una collezione di oltre 200 capolavori assoluti di artisti come Rothko, Klee, Giacometti e Picasso, con cui la coppia aveva anche un rapporto di amicizia e stima reciproca.
I Beyeler hanno inaugurato nel 1997 la Fondazione che porta il loro nome, divenuta la più visitata dell’intera Svizzera e la più internazionale, con il 52% di visitatori stranieri.

Nata come risposta e alternativa della tedesca Art Cologne, la fiera svizzera si è rivelata un successo già al suo esordio, con oltre 16.000 visitatori alla mostra inaugurale, 90 gallerie partecipanti e 30 editori di 10 paesi diversi.
Numeri destinati a crescere in modo esponenziale nel giro di pochissime edizioni, se pensiamo che ad oggi le gallerie partecipanti sono salite a 290 e provengono da 34 paesi.

Basilea, da caratteristica città sul Reno diventa un luogo internazionale di incontro e scambio per tutti i galleristi, gli appassionati e i collezionisti d’arte e dopo 49 anni resta il più importante appuntamento internazionale del settore, non solo dal punto di vista del mercato dell’arte, ma anche della ricerca.

La rassegna include ogni forma di espressione artistica come la pittura, il disegno, l’installazione, la fotografia, la performance e la videoarte, sviluppatasi soprattutto a partire dalla fine degli anni ’90 con “Video Forum”, sezione dedicata all’interazione dell’arte con i media tecnologici e soprattutto alla videoarte; in seguito ha preso il via “Art Unlimited” che dà spazio a installazioni di dimensioni elevate realizzate attraverso l’uso dei più diversi mezzi espressivi.

A dimostrazione del suo carattere internazionale, dal 2002 la fiera di Basilea si è espansa oltreoceano per un’edizione invernale che si svolge a Miami, col nome di Art Basel Miami Beach (quest’anno in programma dal 5 all’8 dicembre). È sempre in quegli anni che nasce Art Basel Conversations, discussioni con i principali membri del mondo dell’arte – tra i relatori collezionisti d’arte, direttori di musei, curatori, artisti, critici d’arte e architetti – che forniscono accesso a informazioni di prima mano su diversi aspetti del mondo dell’arte.

Se prima di Art Basel tutte le fiere avevano carattere nazionale, dalla sua fondazione è cambiato il significato di manifestazione artistica e tutti i direttori che si sono susseguiti nel corso degli anni hanno voluto imprimere quel sigillo di internazionalità e di qualità superlativa che ne mantiene tuttora intatto il primato. Una commissione esamina attentamente i candidati – le gallerie, gli artisti e le relative opere proposte per l’esposizione – e questa selezione garantisce e protegge i requisiti necessari per poter partecipare alla prestigiosa fiera.
A rimarcare nuovamente il carattere internazionale della manifestazione ci pensa Art Basel Hong Kong, inaugurata nel 2013, che permette un punto di osservazione privilegiato sulle dinamiche del mercato orientale. Il prossimo appuntamento è dal 19 al 21 marzo 2020.

Il giro d’affari di milioni di dollari per ogni edizione e gli imponenti capitali che ruotano intorno ad Art Basel sono strabilianti, con numeri da capogiro che riflettono l’impatto economico che hanno le grandi fiere sul mercato globale dell’arte.
Gli attori protagonisti sono principalmente tre: Art Basel – che fa capo al gruppo MCH – Frieze London e Tefaf Maastricht: la continua espansione in diversi continenti e il supporto da parte di istituti finanziari (Ubs nel caso di Art Basel), sono solo alcuni dei fattori che determinano una crescita sempre maggiore.

Tra l’altro in questi giorni è trapelata la notizia che la società proprietaria di Art Basel e Masterpiece London, MCH Group, ha deciso di vendere la fiera Art Düsseldorf al fine di concentrarsi maggiormente sui due “cavalli di punta” della scuderia.

Che ruolo hanno quindi all’interno del mercato dell’arte le manifestazioni non commerciali?
Si potrebbe rispondere al quesito con un’altra domanda: “Vedere a Venezia, acquistare a Basilea”, questo il motto dei collezionisti che può essere di esempio e che suggerisce la stretta connessione tra la Biennale no-profit e la più famosa fiera commerciale.
Venezia, con il suo prestigio, fornisce una forte visibilità agli artisti partecipanti e dà una panoramica sulle novità e su nuovi nomi da tenere d’occhio.

Non ci sono dubbi che le vendite si compiano prima nella Serenissima, un dato che viene confermato dalle oltre cento mostre in aggiunta al programma ufficiale della Biennale di quest’anno.
Per esempio, la Galleria Thaddaeus Ropac supporta artisti come Lee Bul, Baselitz, Vedova e Ghenie presenti a Venezia e tre di questi sono proposti per la vendita a Basilea. Così come Carpenters Workshop Gallery propone di acquistare l’opera di Maarten Baas, artista presentato in Biennale. Ugualmente White Cube propone l’artista Ibrahim Mahama, che rappresenta il Padiglione del Ghana.
In fiera troviamo anche altri artisti partecipanti alla 58ª Biennale come Zanele Muholi, Kemang Wa Lehulere, Mawande Ka Zenzile, Frida Orupabo, Kris Lemsalu, Tamás Waliczky, Cathy Wilkes, Arshile Gorky, Günter Förg, Martin Puryear, Christoph Büchel.

 

Le sfumature dell’arcobaleno dell’arte sono infinite: scegliete la vostra preferita!

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